Tiranny Of Dragons

14 - Di passaggio a Daggerford
L'ultima tappa prima dell'arrivo

30esimo giorno di Eleasias della Principessa Guerriera – 1489 DR.
Via Degli Scambi

La fine del viaggio si avvicina, e mancano cinque giorni prima che la carovana arrivi alla città di Daggerford.
In questo tempo Regor si dà da fare nel cercare chi ha messo incinta Weronda, carrettiera per lo stesso mercante che lo ha assoldato, andando a chiedere a coloro da lei indicati se pensano sia plausibile e se credono di essere il padre. Conosciuta per essere molto libertina, tutti confermano effettivamente di esserci andati a letto (eccetto Grom che é morto) ma nessuno si prende la responsabilità della paternità.

Quinto giorno di Eleint della Principessa Guerriera – 1489 DR.
Daggerford

In un paio d'ore dall'alba si raggiungono le mura di Daggerford, dove i mercanti concedono una giornata di riposo ai dipendentie e cavalli e ognuno si occupa dei propri affari, per poi ripartire dalla Porta Nord il mattino seguente.

Il Cantastorie prontamente entra nella prima taverna che trova, dove passa la giornata a suonare il suo liuto.

Hmhdehivh e Nhalwin, tormentati dal dubbio di cosa trasporti Lasfero, hanno intenzione di drogarlo per occuparsi tranquillamente del gargoyle, e vanno quindi a chiedere ad una speziale dove possono trovare erbe, funghi o composti allucinogeni, che li indirizza alla parte sud della città, la più losca e criminale.

Subito Carlon prende da parte Zelakim, Daril e Regor e gli chiede di seguirlo, che vuole fargli conoscere un suo amico: dopo venti minuti tra le affollate strade della città li fa entrare in una modesto palazzo dove viene calorosamente salutato da Sir Isteval, Cavaliere Dei Draghi Viola del Cormyr. Ritiratosi dopo una brutta ferita alla gamba che resiste a qualsiasi tipo di cure magiche, è alleato dell'arpista da molto tempo. 
Cordiale ma allarmato ascolta attento la storia dei tre fedeli del Padre Drago e sostiene convinto che si debba reagire alla cresente potenza del Culto del Drago. E' un consigliere fidato alle orecchie del Duca di Daggerford e rispettato dai governanti delle altre città per le eroiche imprese passate, e ora si impegnerà a discutere la questione con essi, oltre al fornire il più aiuto possibile agli avventurieri.
Regor coglie la gentilezza di Isteval, chiedendogli di spedire un messaggio al Maestro Darghen presso la sua chiesa a Iaerebor, con la speranza poco fondata di poter ricevere una risposta una volta raggiunta Waterdeep.
Congedatosi dal cavaliere, Daril raggiunge la Porta Nord per controllare i carri dei cultisti, dove li trova e si mette a sorvegliarli. 

Anche Zelakim saluta e segue Carlon, che gli offre ospitalità in casa sua fino alla partenza.
Nel mentre vi si dirigono, in un vicolo poco affollato, da una stradina laterale svoltano tre figuri incappucciati che li bloccano con un incantesimo e li attaccano! Con un paio di colpi il monaco riesce a mandarne a terra  uno,  al che gli altri due, incantatori, evocano una nube di densa oscurità per ritirarsi.
I due Arpisti subito ne approfittano per fuggire e si riparano presso la dimora di Carlon. Le armi e arti magiche con cui sono stati attaccati  li fa convenire che ad attaccarli fossero tre Cultisti.
Zelakim esce successivamente per controllare i carri dei cultisti assieme a Daril, tornando poi per passare la notte.

 

Nalwhin e Hmhdhehihhiv nel frattempo sono riusciti a trovare un brutto ceffo che per un prezzo spropositato gli ha venduto un sacchettino contente un erba secca e marrone dal pungente odore di pesce marcio, chiamandola Algabruna.
Il dragonide ne inala una piccola quantità e, non sentendo nessun effetto, decide di sostituire il suo mantello, ormai logoro dal viaggio. Trovata una sartoria i due vi incontrano Regor, in cerca di bende da utilizzare nelle sue preghiere.
Hmhdehhihvh riesce appena a ordinare il vestito per la sera stessa prima che l'Algabruna gli inizi a fare effetto, causandogli vivide quanto vivaci allucianzioni sonore e visive, le uniche parole distinguibili dal suo confuso borbottare sono prive di senso.
Allarmati dalle sue condizioni, Regor e Nalwhin lo trascinano fino alla più vicina taverna: una bettola un po' nascosta, sporca e affollata dove Hmhedihv si confonde perfettamente tra altri ubriachi e allucinati. Quest'ultimo ci mette poco a tranquillizzarsi fino a cadere in uno stato di sonno profondissimo; intanto il chierico e la nana si accorgono di una porta, in penombra e sorvegliata da due energumeni, dalla quale escono ed entrano varie persone, tra le quali loro sembrano riconoscere dei mercanti della carovana.
Sospettando che possa essere un ritrovo di Cultisti, aspettano che escano due figure per seguirli. Nonostante lo stregone sulle spalle del  chierico riescono a non perderli di vista fino al porto dove, ad un piccolo molo deserto, salgono su di una barca e prendono la via del fiume.

Senza nessuna prova in mano, i tre raggiungono la Porta Nord dove si ricongiungo agli altri: e assieme decidono, visti gli eventi, di mantenere un basso profilo fino alla partenza.

Hmehdivh si sveglia verso sera, inaspettatamente fresco e riposato, unica anomalia dei ciuffi d'erba e viticci che gli fuoriescono dale orecchie.

Sesto giorno di Eleint della Principessa Guerriera – 1489 DR.
In partenza da Daggerford

Alla patenza gli avventurieri si accorgno che alcuni volti sono cambiati: innanzitutto la maggiorparte dei rifugiati di Dragonspear si sono fermati a Daggerford nella speranza di rifarsi una vita,il nobile e i tre avventurieri che avevano conquistato i favori di Sechepool (il quale ha offerto scuse e impiego ai precedenti impiegati, dei quali ha accettato solo Daril) anche sono rimasti, mentre due facce nuove si sono aggiunte: Jamna Brillargento, una gnoma dal fare cordiale in viaggio a Waterdeep e Azbara Jos, un umano dai tratti esotici il cui cappuccio nasconde con poca efficacia dei complicati tatuaggi sul cranio rasato. Taciturno e schivo, viaggia assieme ai mercanti di legni pregiati.

Settimo giorno di Eleint della Principessa Guerriera – 1489 DR.
Via degli Scambi

Durante una pausa presso una piccola taverna che fornisce il rancio a tutta la carovana, il gruppo sta facendo uno dei pochi pasti tutti assieme quando si avvicina la gnoma Jamna: circospetta si porta l'indice alla bocca, tira fuori il coltello e si mette a mescolare nella ciotola di HmHdhehihvh.
Ne tira fuori una sfera bianca ingiallita della grandezza di un fagiolo e dice agli avventurieri:
"Una scheggia d'osso: una volta ingerita si sarebbe allargata diventato un ago che vi avrebbe perforato lo stomaco, portandovi ad una lenta e dolorosa morte. Sono sicura che li abbia messi qualche cultista e scommetto anche nelle altre ciotole. Parliamoci questa notte quando la carovana starà dormendo".

Scossi e spaventati, tutti gli altri subito si mettono a controllare la propria zuppa, nella quale trovano simili sfere, ma nessuno riesce ad avere la certezza che sia effettivamente scheggia d'osso.

Giunta la sera si reincontrano tutti, Jamna non vuole dire per chi lavora ma assicura che il suo obbiettivo è scoprire cosa i Cultisti  stanno trasportando, dove e come mai. 
Ad un'osservatrice attenta ed esperta come lei non è sfuggita la particolarità del gruppo e il suo interesse per i cultisti. Quest'ultimi anche non ha fatto molta fatica a teorizzare chi fossero.
In parte riluttanti , Zelakim e Nalwhin gli indicano i tre carri sospetti: un mercante di legni pregiati, il nonno e la nipote che trasportano spezie esotiche e il carro dei vestiti dove lavorava Grom, ora sostituito dal Cantastorie. L'ultimo carro è certo sia dei cultisti dati i simboli trovati sui cadaveri dopo che vennero attaccati dai doppleganger.

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13 - Un segno di speranza
Speranza ai bisognosi

22esimo giorno di Eleasias della Principessa Guerriera – 1489 DR.
Pressi del Castello di Dragonspear

Siamo a circa metà del nostro viaggio, nei pressi del castello di Dragonspear, ad un giorno di cammino ancora, da quel che mi hanno raccontato è un antichissimo maniero dove nei secoli si sono combattute innumerevoli battaglie contro mostri, necromanti e altre organizzazioni malvagie che lo occuparono. Uno degli ultimi occupanti fu un mago che vi aprì all’interno un portale per gli inferi, e ne fuoriuscirono tanti demoni da far si che le più importanti città della Costa della Spada dovettero unire i loro eserciti per sconfiggerli, impresa che fortunatamente riuscì, ma non prima che il mago, in un ultimo disperato tentativo, avvolse il maniero e dintorni di una spessa nebbia perenne.

La nebbia è rimasta tutt'ora, a celare le rovine del castello, abitate ormai da Orchi, Goblin e Gnoll che lo hanno reclamato loro territorio.

23esimo giorno di Eleasias della Principessa Guerriera – 1489 DR.
Pressi del Castello di Dragonspear

"Bahamut perdonami perché ho peccato"

Questa mattina ci siamo addentrati nella nebbia che circonda Dragonspear, tanto fitta da rendere impossibile vedere più di un metro di distanza, una gelida nebbia che porta con sé la sua triste storia, le carovane accelerano il passo, tutti temono i pericoli della nebbia tutti ansiosi di uscire da questa landa desolata fermandosi il meno possibile, la paura è tanta.

Stiamo quasi uscendo dalla nube quando si sentono i primi rumori di guerriglia, un attacco? Sento i guerrieri delle carovane avanti a me sguainare le spade: qualcuno ci stava attaccando! Ma aimè la nebbia mi impediva di vedere cosa stava succedendo là davanti.

All'improvviso arrivò un fendente alla mia sinistra, per mia fortuna l’armatura resse il colpo. Mi girai d'istinto e senza guardare riuscii a lanciare una lancia di luce eliminando il mio aggressore, ma… aspetta…. chi ho colpito!? Guardando bene mi resi conto del grave errore fatto, era… un contadino? Era vestito di stracci ed impugnava un falcetto da agricoltore, realizzato l'accaduto misi via le armi, un altro contadino che stava per attaccarmi venne fermato da un compagno e fecero lo stesso.
opo breve tempo sentii tutti i combattimenti fermarsi. Si sono arresi? Per fortuna il nostro monaco Zelakim è riuscito a parlare con loro fermando questa follia, promettendo loro cibo e protezione.

Erano tutti contadini, fuggiti dal loro piccolo villaggio dopo essere stati attaccati da una banda di selvaggi Gnoll. Quelli riusciti a fuggire stavano vagando ormai da giorni in cerca di cibo e riparo e, presi dalla disperazione, ci hanno attaccato ed io nella mia fretta ho commesso l'errore di uccidere un povero bisogno disperato, sia maledetta questa mia fretta imprudenza.

Usciti dalla nebbia abbiamo sostato per riposare i nervi e i cavalli, nel mentre ci hanno raggiunto i restanti profughi. Ho visto arrivare una dozzina di donne e bambini sporchi, malnutriti e afflitti, subito ne ho approfittato per aiutare i più bisognosi ma non è abbastanza. Ho ucciso un innocente è dovrò rimediare in un'altro modo per togliermi di dosso questo fardello, per iniziare passerò il resto della giornata a digiuno donando le mie razioni ai bisognosi, niente cibo per me e nemmeno per mio fratello solo acqua finchè non avremo rimediato all'errore commesso.

"Perdonami ancora oh Bahamut, che questo nostro errore venga punito come merita."

28esimo giorno di Eleasias della Principessa Guerriera – 1489 DR.
Foreste Corteccia Di Troll

E' sera,  e non riesco a credere ciò che è successo durante il viaggio pomeridiano, ancora adesso stento a credere che Bahamut ci abbia di nuovo dato un segno, il mio cuore si è riempito di gioia ma a ripensare alle sue parole ritorna in me la tristezza e la preoccupazione.

Quest'oggi si fanno riposare i cavalli e anche i mercanti e le guardie si rimettono in sesto per affrontare il resto del viaggio quando, verso metà mattina circa, uno dei nostri esploratori ha avvistato un branco di cervi pascolare lungo la collina, una buona notizia per tutti, finalmente la possibilità di recuperare del cibo per sopravvivere e sfamare i profughi che avevamo accolto nel convoglio, ma, qualcosa attirò l’attenzione di tutti, un grosso cervo d’oro con delle enormi corna di platino, una meraviglia per i nostri occhi … un segno di Bahamut? la mia mente era incerta ma la mia fede era sicura.

La mia attenzione si rivolse altrove, ad alcuni cacciatori che si preparavano a partire per cacciare quell' esemplare, non potevo permetterlo!

Non persi tempo: salì in groppa al mio cavallo cercando di raggiungere questo esemplare prima dei cacciatori per metterlo in salvo, Daril, Nalwhin e Zelakim fecero lo stesso.
Durante la corsa i cervi spaventati ostacolarono i nostri cavalli ed il terreno roccioso rendeva difficoltosa la nostra avanzata,  Daril cadde da cavallo e riuscii ad intralciare la corsa ad uno dei cacciatori, Zelakim fece lo stesso, mentre io in sella al mio cavallo guidato dalla fede riuscimmo ad evitare ogni imprevisto arrivando per primo al cervo divino.

Scesi da cavallo e mi avvicinai lentamente, porgendo la mano avanti in segno di amicizia quando udii la sua voce, la mia fede aveva ragione, quel cervo era Bahamut ed era lì davanti a me, fu una gioia udire le sue parole:

“State facendo un buon lavoro e la strada è giusta: dovete continuare a seguire il fiume d’oro fino a quando raggiungerete il castello del cielo.
Tristemente, il vostro sentiero è attraversato dal sangue e dal dolore. Prendi questo dono, e che possa esserti d’aiuto nel viaggio che vi attende”

Subito dopo posò il muso a terra e fece dei passi indietro, col cuore colmo di gioia notai per terra un fine anello d’oro con dei rovi di platino intrecciati come prezioso.

lo raccolsi, e ringraziai Bahamut per la sua generosità e fiducia, ma non mi aveva ancora detto tutto, allontanandosi aggiunse:

“Non tutti sopravviveranno….”

Un brivido gelido mi strinse il cuore, che da gioioso si riempì di preoccupazione e tristezza…
Cosa voleva dire? I miei compagni erano in pericolo?
No … questa previsione non deve accadere! Non posso permettermi di perdere i miei compagni di squadra. Li salverò da questa previsione a costo della mia vita!

Tornato al convoglio notai con piacere che durante la mia assenza alcuni profughi, aiutati da Zelakim e altre guardie, erano riusciti a catturare abbastanza cervi da finalmente sfamare le loro famiglie. Un considerevole banchetto venne preparato per questo evento ed il nostro Cantastorie con la sue dolce melodia convinse quello stizzoso di Sechepul a donare metà del suo carico per festeggiare l’evento.

Raccontai agli altri il discorso del cervo, tralasciando l’ultima frase, non mi sentivo di metterli in allerta… non ora…

Fu un gran banchetto, sentite le parole di Bahamut sul nostro operato smisi il digiuno, la nostra punizione era finita, il nostro peccato assolto. Lo glorifico nel vedere i profughi divertirsi, tutti radunati a banchettare ed i bambini gioiosi danzare sulle note cantate dal nostro Cantastorie!

Approfittando della festa mi allontanai con mio fratello per raccontargli le ultime parole di Bahamut, potevo nasconderlo agli altri ma non a mio fratello.. Parlammo a lungo del significato del fiume d’oro e del castello del cielo, e  dopo esserci fatti qualche idea sono tornato al mio lavor da guardia.

 

Sento il Culto farsi sempre più forte, ed il nostro viaggio si riempie di pericoli ad ogni progresso che raggiungiamo, ma non dobbiamo avere paura…

“Un vero eroe non teme mai."

"Un vero eroe ride in faccia alla morte"

"Un vero eroe crede nella fede e nella giustizia"

"Ho dedicato la mia vita a difendere ciò che è giusto, e continuerò a farlo fino al mio ultimo respiro…"

“Tiichi ekess Bahamut!"

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12 - Il Viaggio continua
Fuoco e Cavalli

Nono giorno di Eleasias della Principessa Guerriera – 1489 DR;
Passo Artigi di Troll

Una volta addentrati nella foresta individuiamo le tracce dei nemici e seguendole notiamo che le ragnatele aumentano sempre di più, il terreno ne è ricoperto come tra i rami degli alberi, dove sono rimaste carcasse di vecchie prede, più o meno fresche. 
Arriviamo ad una radura dove troviamo i cavalli imbozzolati nelle ragnatele ancora vivi, al loro fianco si trovano i 3 Ettercap e 2 ragnigrossi quanto un cavallo, la prima cosa che ho pensato è stato di bruciare immediatamente quelle creature orrende con un solo enorme soffio di fuoco, ma mi è stato fatto notare che sarebbero potuti morire anche i cavalli che avremmo dovuto salvare in un eventuale incendio….diamine! Ci siamo concentrati a uccidere prima gli Ettercap e infine i ragni che volevano scappare con i cavalli grazie, oltre alle nostre forze, all'aiuto di Suldeg il Palo e di Verinne, scorbutica nana che protegge il carro di Uletin.

Una volta salvati i cavalli, propongo di bruciare le uova di ragno rimanenti nella radura prima che potessero schiudersi, ma Daril mi ferma….che fatica con questi paladini.

14esimo giorno di Eleasias della Principessa Guerriera – 1489 DR;
Passo Artigli di Troll

Stiamo finalmente uscendo dal Passo Artigli Di Troll quando, raggiunta ormai la pianura, ci troviamo la strada bloccata da una processione di 200 persone: nudi fino alla cintola si fustigano e colpiscono da soli, emettendo urla di dolore misto a piacere in lamentose litanie. A quanto pare sono invasati di una qualche divinità, Loviatar, e la pregano beandosi del dolore. Gli altri membri del gruppo provano a farli ragionare per far passare i carri ma questi fedeli se ne vanno solo dopo che vengono raccontate al loro capo tutti i pericoli e sofferenze che possono trovare nel passo da dove arriviamo, permettendoci finalmente di proseguire.

Il giorno dopo facciamo riposare i cavalli presso una locanda, e noi ci si riposa dagli ultimi giorni piuttosto intensi. una volta seduti a bere e mangiare vediamo molti gente della carovana impegnati ad ascoltare qualcuno con enrome attenzione, ci avviciniamo incuriositi e vediamo 3 avventurieri che narrano incredibili storie di loro gesta eroiche quali scontri contro draghi e altre vicissitudini quasi irreali. il bardo si mette a suonare con i suoi tamburi per accompagnare le storie di questi tipi e noialtri ce ne andiamo a dormire.

Svegliati la mattina ripartiamo, e ognuno si dirige verso il proprio datore di lavoro; io mi dirigo da Lesfero cercando di racimolare qualche moneta extra con poco successo e nel mentre Daril, Zelakim e il cantastorie vengono licenziati da Sechepul per assumere come sue nuove guardie gli avventurieri sbruffoni incontrati alla taverna la sera prima, millantando che non potranno mai superare la loro bravura. Piuttosto seccati i miei tre compagni cercano disperatamente di riavere il loro posto per paura che salti la copertura, svelando addirittura la loro vera identià e scopo, ma Sechepul è irremovibile e totalmente conquistato da quei tre.

18esimo giorno di Eleasias della Principessa Guerriera – 1489 DR;
Ad est delle Colline dei Troll

Il viaggio sta procedendo nella norma quando la carovana si ferma, in mezzo alla strada è stata avvistata una testa: non è mozzata, appartiene ad un uomo seppellito in verticale da quel che paiono essere già un po' di giorni. Sulla fronte ha scritto "Traditore".
Subito Regor si appresta a farlo rinvenire con le sue preghiere e si fa raccontare il perché della sua situazione: Carlon Amoffel, così si presenta l'uomo, dice di essere un promesso sposo che dopo aver scoperto che la famiglia della futura moglie erano briganti che si aspettavano lui entrasse nella loro banda, ha ritirato le sue promesse, attirando così l'ira del padre della sposa che hanno deciso di punirlo.
Nonostante non lo convinca troppo, il chierico di Bahamut decide di credergli e, convincendo i mercanti a far prendere fiato ai cavalli, si mette a diseppelirlo. Ad aiutarlo arriva Zelakim e, quando lo aiutano a uscire, notano distintamente il tatuaggio di un arpa inscritta in una mezzaluna sul suo polpaccio.

Avendo riconosciuto da subito il simbolo degli Arpisti, Zelakim la sera stessa gli va a parlare, mostrando la sua appartenenza all'organizzazione.
Appena riconosciuto un compagno Carlon si illumina e presto gli racconta la realtà dei fatti: come loro anche lui stava seguendo sotto copertura i Cultisti travestiti da mercanti. Purtroppo però, quest'ultimi lo videro passare informazioni ad un altro arpista nella locanda e decisero di montare una farsa per liberarsi di lui: dissero a gli altri onesti mercati di averlo visto parlare con un noto capo di banditi locali, mettendolo al corrente del carico e dei movimenti del convoglio, e proposero di ucciderlo in quanto traditore. I mercanti credettero ai cultisti ma trovarono un po' estrema l'idea di giustiziarlo e optarono per abbandonarlo così sepolto, lasciando al giudizio divino la sua sorte. Estremamente grato per averlo aiutato, Carlon assicura la sua collaborazione nelle indagini sul Culto e la sua disponibilità una volta arrivati a Daggerford e Waterdeep, dove ha numerosi e utili contatti.

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11 - Il viaggio in carovana
La ricerca dei cultisti

22esimo giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR; Baldur's Gate 
Abbiamo raggiunto senza intoppi Baldur's Gate, dove abbiamo incontrato il nostro contatto, Ackyn Selebon, che ci ha spiegato come sarebbe funzionata la carovana e indicato da chi avremmo potuto farci assoldare.

24esimo giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR; Baldur's Gate 
Al nostro risveglio al Nerocancello di Baldur's Gate nitriti di cavalli e voci ci hanno fatto capire che la carovana stesse per partire. Due mercanti halfling hanno venduto a me (Zelakim), Regor, Daril e Hmedivh un cavallo, mentre Nalwhin ha comprato un pony, adatto alla sua statura. 

Io, Cantastorie e Daril saremo guardie di Sekepul (vende birra alla carovana la sera quando ci accampiamo), proteggendo il suo carro, gestendo gli ubriachi molesti e intrattenendoli con la musica. Hmedivh e Nalwhin proteggeranno il carico di Lasfero (ignoto) insieme ad un gargoyle incatenato al carro. Regor difenderà Neyrit Verther, nana mercante di seta e stoffa assieme ad una donna di rara bellezza e un umano altissimo, Suldeg, chiamato "Il Palo".

La prima parte del nostro viaggio ci porterà ad attraversare i Campi dei Morti, una distesa di erba secca e ossa dei numerosissimi soldati caduti combattendo in guerra. Non avevo mai assistito ad un paesaggio così lugubre e tetro, e prego per l'anima dei poveri deceduti il cui corpo è costretto a giacere esposto alle intemperie in posto così terribile.

25esimo giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR;
Campi dei Morti

Durante il primo giorno di viaggio, trascorso in tranquillità, abbiamo potuto guardarci bene intorno e studiare i nostri compagni di viaggio: 9 mercanti con i loro carri di merce, 2 carrozze di viaggiatori e qualche viandante appiedato che si è accodato a noi alla partenza (tra i quali spicca una ragazza umana dalla pelle verde, dovremo scoprire chi sia). Dopo esserci accampati la sera, Nalwhin e Hmedivh chiedono a Lasfero cosa stia trasportando e perchè ha un gargoyle, ma nè con questo tentativo nè con i successivi nei giorni seguenti riescono a ottenere le informazioni. Nessuno tra le guardie ha il particolare pugnale notato da Regor la sera prima della partenza.

26esimo giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR;
Campi dei Morti

Il secondo giorno è trascorso sotto un diluvio, i carri avanzano a fatica. La sera provo a sfruttare le mie abilità e col favore delle tenebre e della pioggia: Lasfero è molto sospetto e quindi cerco di infiltrarmi nel suo carro ma la vista del gargoyle mi fa desistere. Abbiamo ancora tempo, e i miei due compagni che lavorano per lui potrebbero ottenere le informazioni con metodi meno drastici. 

Continua a piovere per il terzo giorno e tutta la notte, per poi cessare al nostro risveglio, che ci porta una sgradita sorpresa: attorno a noi è pieno di funghi viola che continuano a crescere a vista d'occhio. Proviamo a farci strada con la magia e le armi e il solo contatto li fa esplodere in una nuvola di spore e in un urlo lancinante e angosciante. Hmedivh e Nalwhin ci convincono che non sono velenosi, infatti non ci accade niente. Alcune altre guardie invece respirano le spore e si mettono a piangere raggomitolandosi per terra.

Nei giorni successivi attraverso i Campi dei Morti Nalwhin raccoglie un particolarissimo fiore, con lo stelo fatto di osso e i petali neri e una sera, nella taverna improvvisata di Sekepul, tra gli ubriachi stesi per terra Hmedivh individua Grom, un cultista con cui aveva parlato quando si era infiltrato nella nostra prima missione: salvare il mio maestro Leosin dal culto.
L'ha comunicato a me soltanto, era scosso ma ha fatto la scelta giusta poichè lo zelo di Regor e Daril mi preoccupa. Ho quindi deciso di chiedere a Cantastorie di aiutarci con la sua magia a far parlare Grom senza fargli del male. Daril intanto ha combattuto e facilmente sconfitto un mimic, mimetizzato come berile, che ci portavamo dietro da chissà quanto tempo nel carro della birra.

31esimo giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR;
Campi dei Morti

Ci riuniamo per scambiarci ciò che abbiamo scoperto (non ho detto nulla di Grom per ora). Un elfa e suo fratello trasportano statue di legno del Cornir, sembrano brave persone. Un nobile in portantina non sembra nascondere nulla. Hmedivh quindi copre il suo volto per non essere scoperto, ma non c'è traccia di Grom.

Secondo giorno di Eleasias della Principessa Guerriera – 1489 DR;
Campi dei Morti

Abbiamo quasi raggiunto il Passo Artigli dei Troll e incontriamo sulla strada due fanciulle gemelle, Lara e Clara. Si uniscono a noi nel nostro viaggio.

Quinto giorno di Eleasias della Principessa Guerriera – 1489 DR;
Campi dei Morti

Un urlo lancinante ci sveglia: raggiungo una delle due gemelle che piange su un cadavere carbonizzato, ormai irriconoscibile, ma che sostiene essere sua sorella. Dove l'ha trovato se ne trova anche un altro nelle stesse condizioni, ma attorno non vedo tracce di bruciature. Tutto ciò è molto strano, e infatti noto che la ragazza sta fingendo di piangere. I miei sospetti trovano poi fondamento quando mi riunisco ai miei compagni: questa stessa notte Hmedivh è stato riconosciuto e rapito dai cultisti tra cui Grom, ma si è liberato e li ha uccisi con la sua ferale magia.
Ma la sorpresa e l'inquietudine più grande la proviamo quando ci dice di aver visto Grom ancora vivo nella carovana.
Cantastorie mentre canta e indaga sugli altri carri viene avvicinato da una guardia di un carro che gli chiede di comporre una ballata per la sua compagna la sera, e prontamente accetta per poter raccogliere informazioni. Non fidandosi, però, mi ha chiesto di seguirlo da lontano per poterlo proteggere, e meno male: la guardia all'improvviso muta forma e diventa una strana creatura violacea senza volto che attacca il bardo. Non visto riesco a cogliere di sorpresa il mostro e a far scappare Cantastorie, e prendo tempo aspettando rinforzi. Il nostro gruppo riunito fa scappare il doppleganger (Nalwhin ci informa delle sue caratteristiche). Noto sotto al carro lì vicino il cadavere di un uomo, ucciso dal doppleganger per poterne prendere le sembianze; mentre mi accertavo di ciò trovo un biglietto che lo inchioda come cultista!! Abbiamo finalmente trovato ciò che stavamo cercando: il carro che trasporta il bottino, ora dobbiamo solo seguirlo e non farci scoprire. Altre due persone, stordite dal doppleganger, sono il proprietario e la guarda del carro, sicuramente due cultisti. Il viaggio continua, mentre noi teniamo d'occhio quel particolare carro, dopo aver stabilito una parola d'ordine per paura dei due doppleganger (entrambi vivi e scomparsi): "Sekepul pensaci tu". 

Nono giorno di Eleasias della Principessa Guerriera – 1489 DR;
Passo Artigi di Troll

Da due giorni ci stiamo inerpicando su stradine rocciose in mezzo a fitti alberi, caratteristiche del Passo Artigli dei Troll. In mezzo a una curva particolarmente stretta veniamo bloccati da ragni giganti cavalcati da Ettercap che cercano di portarsi via i cavalli; li mettiamo in fuga ma riescono nel loro intento, rubandoci i cavalli per trainare i carri e bloccandoci, in una zona per altro decisamente non sicura. I nostri datori di lavoro insistono e partiamo quindi alla loro ricerca nella foresta circostante.

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10 - Nuovi alleati e nuovi piani.

19esimo giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR; Elturel 

Tre giorni fa ho finalmente ricevuto risposta da Zelakim al messaggio in cui comunicavo la mia posizione e oggi sono stata finalmente raggiunta alla locanda "Alle Corna Nere" a Elturel.

Con mia grande sorpresa e, ammetto, un certo grado di emozione, si sono presentati alla locanda anche altri due dei miei vecchi compagni per i quali non nutrivo più alcuna speranza: Hmedivh e Cantastorie.

Appena arrivati, Hmedivh versava in pessime condizioni, con un occhio quasi completamente bruciato e delle doloranti calcificazioni ai piedi, mentre Cantastorie si trovava sotto mentite spoglie, tanto che non l’avrei mai riconosciuto se non fosse stato per Zelakim e per altri due giovanotti unitisi alla compagnia (Regor e Daril mi pare si chiamino, ma la memoria potrebbe giocarmi brutti scherzi) che mi hanno chiarito la sua identità.

Purtroppo, però, temo che il bardo si sia presto indispettito per la presenza di altri musici nella locanda, infatti ha preferito cercare un altro posto dove passare la notte e noi non abbiamo più ricevuto sue notizie da ieri, ma ho fiducia che sia in grado di gestirsela anche da solo: del resto più volte se l’è cavata in situazioni in cui l’avrei dato per spacciato.

Nonostante questo, il resto della compagnia è rimasto unito e ieri, durante un lauto pasto per recuperare le energie, non solo si è ricongiunto al maestro di Zelakim, Leosin, ma ha anche fatto conoscenza con il capo dell'Ordine del Gauntlet, Ontharr Frume.

Nel pomeriggio, poi, le due nuove reclute sono andate a svolgere delle commissioni in giro per la città, mentre Zelakim e Hmedivh si sono trattenuti alla locanda l’uno per aggiornare Leosin e me sulle vicende passate, l’altro per medicarsi le ferite che, da quanto mi è stato raccontato, sono frutto di sperimentazioni tenute su di lui per mano del Culto del Drago durante un periodo di prigionia e che non aveva ancora trovato occasione di curare: pare, infatti, che i miei compagni non abbiano avuto tregua nemmeno lungo il tragitto sul Chiontar, dove sono stati coinvolti in uno scontro tra alcuni tritoni, di cui hanno preso le difese, e una nave pirata di rattuomini .

Scesa la sera ci siamo nuovamente riuniti nella locanda, dove abbiamo cenato, e Ontharr ha spiegato ai compagni, sotto richiesta di Daril, cosa sia l'Ordine del Gauntlet: un'ampia organizzazione di combattenti e clerici che si pone l'obiettivo di proteggere gli indifesi e perseguire "il bene"; i due umani  sono stati particolarmente attratti dagli ideali dell'Ordine e hanno subito espresso la volontà di unirvisi, decisione la quale ha scatenato l'euforia di Ontharr, che, per festeggiare, ha deciso di far terminare la giornata con una amichevole lotta tra i due.

20esimo giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR; Elturel 

Poco fa, subito dopo l'ora di pranzo, ci ha raggiunti, trafelato, il giovane Kirk, che ci ha accompagnati di fretta da Leosin e Frume. I due, che stavano attendendo il nostro arrivo con aria cupa e inquieta, hanno presto rivelato il motivo della loro convocazione: da pochissimo, infatti, sono giunte allarmanti notizie da Beregost, città che i miei compagni già avevano avvertita della possibilità di essere uno dei prossimi obiettivi del Culto.
Fortunatamente non vi è stato nessun attacco, ma alcuni agenti degli Arpisti, organizzazione di spionaggio di cui Leosin rivela far parte, hanno intercettato dei cultisti diretti a Baldur's Gate, i quali, camuffati da mercanti, stanno trasportando carri pieni di tesori, frutto dei saccheggi, per poi là mischiarsi a delle comuni carovane. Dunque Leosin, in qualità di rappresentante degli Arpisti, e Frume, nelle veci di delegato del Gauntlet, ci hanno proposto di farci assoldare come guardie di mercanti da una delle carovane in cui si nasconderebbero i cultisti, con lo scopo di scoprire dove questi ultimi stiano trasportando il bottino e a cosa esso serva.

Abbiamo tutti accettato l'incarico, chi per uno slancio di eroismo, chi sotto compenso; forse è meglio che adesso smetta di scrivere e che mi metta all'opera, sperando che la fortuna sia dalla nostra parte.

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9 - La cantica di un inizio viaggio
Scritta da un osservatore sincero

13esimo giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR. Lungo il Fiume Chiontar

Così come la foglia non sà dove andrà a posarsi e riposare per l inverno,
Nemmeno un cantore sà dove la sua lira andrà a suonare un suono eterno,
Ed è così che nascono le note di questa storia che narra di uomini e bestie,
Di un folle in cerca di potere e della sua sfortunata cavia dalle capacità sconosciute,
Una grotta buia e umida il luogo, una forte esplosione d avorio che li investe,
Tre ancora sconosciuti sono gli eroi, le ali di un drago di cristallo fan le parerti sembrar minute.

E incerta la creatura, si guarda attorno  in cerca del suo creatore, che si nasconde,
Alcuni sciocchi provano a pregarne il favore, dalla gola il dolore risale con urla immonde.
Ha fame il mostro, non chiede di meglio di qualche fedele da dilaniare,
Troppo maestosa e spaventosa è la bestia, saggio è fuggire per loro se tengono alla pelle,
Eroico il gesto di salvare la cavia incosciente, a cui le zanne il drago avea già iniziato a mirare,
E ora corrono, cercano un riparo nel bosco, fuori la spelonca grotta, su di loro vegliano le stelle.

Ormai lontani si trovano dai pericoli, ma il riposo ancor non è vicino, bensì un monastero,
Dentro un anima non vi riesce a riposare, vittima di un massacro alquanto vile e mero,
Pace per i suoi fedeli chiede questo spirito, una sepoltura degna di una persona giusta,
Ed è così che calmarono lo spirito che, benevolo e riconoscente gli dona forza,
Ed ora viaggiano per risanare il povero esperimento, salvato dalla grotta angusta,
Ma la vita questoggi ha un prezzo per lui, sarà libero solo se bontà dimostra.

Ed ora arriva ancora l'inverno per una foglia come me, che oggi si posa su un fiume in piena,
Che segue questi eroi verso la prossima città per avvertire del pericolo che le ali dimena,
Veloci volano gli artigli, e ancora più veloci dovranno essere loro se vogliono che la gente mai più drago tema.


Al ritmo delle onde del fiume Chiontar  scrivo questa ballata, stare appresso a questa gente sicuramente mi fornirà altre storie da cantare.
Ci stiamo dirigendo a Elturel sulla barca di una guerriera dell'ordine del Gauntlet, Jenda, l'abbiamo incontrata a Iaerebor mentre cercava volontari per combattere il culto tra i fedeli di Bahamut. A quanto pare all'arrivo ci aspetta un suo superiore e il maestro di Zelakim, il monaco che abbiamo salvato dall'Accampamento nei Verdicampi, che stanno organizzando una resistenza ai fedeli di Tiamat.

16esimo giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR. Lungo il Fiume Chiontar
Stamane è accaduto qualcosa di tanto inaspettato quanto piacevole! Mentre ci trovavamo tutti sul ponte della barca, eccetto Hmehdhivh sottocoperta a riprendersi dalle ferite, notiamo posarsi d'innanzi a noi un corvo e subito notiamo che tra le scure penne si vedono le sue ossa, che ha un ala spezzata al contrario e nelle cavità oculari vi sono vermi insetti. Neanche il tempo di reagire a questa stranezza che, con mio immenso stupore, apre il becco e con la voce della nana da me incontrata a Greenest dice:

"Caro Zelakim,
comunico con te nella speranza, ormai non più nutrita nei riguardi degli altri membri della compagnia, che tu sia ancora in vita.

Dopo essere giunta a Greenest e aver recuperato le forze mi sono diretta, sotto consiglio e in compagnia di Leosin, che ha insistito per intraprendere il viaggio nonostante sia ancora in stato di convalescenza, a Elturel, da dove ora sto comunicando; dal canto suo, invece, Daegan, per ragioni a me ignote, non ha voluto seguirci e ho perso ogni sua notizia.
Dal momento che l’Ordine del Suspirium Temporis mi ha richiesto di proseguire nell’investigazione, non ho intenzione, a meno che non trovi informazioni particolarmente rilevanti, di trattenermi in questa città per più di una ventina di giorni ancora, durante i quali ho l’obiettivo di compiere ricerche circa il Culto e di svolgere altre faccende e personali e a nome dell’Ordine.
Detto questo, nel caso ricevessi questo messaggio e avessi intenzione di ricongiungerti al tuo maestro e a me, potrai facilmente trovarci o alla Biblioteca Centrale di Elturel o alla Locanda delle Corna Nere, sul ramo est della via cittadina principale, dove Leosin sta già iniziando a organizzare una prima resistenza al Culto assieme all’Ordine di Gauntlet.
Ti terrò informato su eventuali spostamenti.

Con la speranza di rivederti, Nalwhin"

Io e Zelakim siamo rimasti sbigottiti dal sentire sui notizie, ma ci ha rassicurato molto sulla nostra destinazione e sulla buona riuscita di qualunque impresa ci attenda.

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8 - Krethel racconta

Quinto giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR; 
Montagne del Tramonto

"Ero uscito con altri del Clan assieme ai Cultisti per razziare un piccolo villaggio non troppo lontano dalle montagne, ma purtroppo erano già tutti scappati e non era rimasto nulla da prendere. Mentre gli altri, tutti infuriati hanno iniziato a distruggere le case e dargli fuoco, io ho trovato un pollaio, e non vuoto! Mi sono allontanato quindi per mangiarmi quei succulenti polli e per quando ho finito gli altri si erano già incamminati; è statò allora che ho notato il mezzorco a cavallo che, evitando la strada principale, stava andando dietro ai Cultisti! Ho deciso di seguirlo e, proprio come immaginavo, li stava seguendo. Dopo che sono entrati nelle grotte lui si è accampato in mezzo agli alberi"

Sesto giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR
Montagne del Tramonto

"Al mattino l'ho svegliato, senza armi in mostra per farmi amico, gli ho spiegato dello schifo che stanno facendo i cultisti, infangando la nostra razza, e ha accconsentito a seguirmi, gli farò vedere il rituale così capirà che orrore compiono.
Dice di essere un monaco, e che ha abitato tra queste montagne, ma senza la mia guida si sarebbe sicuramente perso.

La sera siamo arrivati al tempio che usano per il rituale schifoso, compagni, dobbiamo davvero fermarli: hanno messo qualcosa nell'occhio dei prigionieri dagli ultimi attacchi e gli hanno fatto bere qualcosa da un calice, cantando le loro preghiere. Una decina di minuti e i poveretti hanno iniziato a controcersi e urlare, dentro la pancia sembrava ci fosse una bestia che graffiava per uscire, e infatti quelle schifezze di finti koboldi sono usciti strappando la carne, li hanno hanche mangiati appena usciti!! Io non ci voglio più combattere con chi produce quello schifo! Phua!"

Settimo e ottavo giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR; 
Montagne del Tramonto

"Dopo aver visto l'immondo rituale il monaco Zelakim ha accettato ad entrare nella grotta e aiutarci a sconfiggere i cultisti, assieme a due cavalieri suoi compagni che lo hanno raggiunto questo mattino. e così li ho guidati tra i tunnel fino ad arrivare qua alla grotta.
Ma ora ditemi, compagni ci Clan, cosa sta succedendo qua?! La montagna sta tremando! Ci seppellirà tutti se non fuggiamo!!"

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7 - Il monaco pellegrino

Secondo giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR;
CampiVerdi

Il Sole era ormai sorto, e ho deciso di meditare e ripensare a ciò che ci è successo. 

Ho tradito la fiducia di Sigmalur e Leosin, e siamo stati sconfitti nelle grotte del covo dei Cultisti. Due compagni morti, di cui uno ucciso da quello stregone traditore, Hmedivh, che Bahamut lo punisca. Cantastorie catturato. Nalwhin, che in cuor suo non ha trovato il coraggio di affrontare i nostri nemici, è rimasta indietro e si è unita a me quando sono fuggito fuori dalle grotte. L'abominevole Culto ha un uovo di drago cromatico, si prospettano giorni bui.

Nalwhin è tornata a Greenest per radunare possibili rinforzi, mentre io ho inseguito il gruppo di Cultisti da lontano, per individuare il loro nuovo covo. La loro direzione: est, verso il Sole che nasce. 

Durante il percorso ho osservato, e ho visto Cantastorie. Sembra stare bene, per quanto si possa stare bene in mezzo a un branco di folli e deviati. Anche Hmedivh è vivo. Spero di non incontrarlo mai, non so cosa potrei fargli.

Terzo giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR;
​​​​​​​CampiVerdi

Il giorno successivo mi sono imbattuto in un halfling sporco di sangue, ma illeso. Mi ha detto che suo fratello era stato trasformato in orso, e che guidava un carro con a bordo anche un'altra persona. L'orso fuggito, la donna uccisa, il carro catturato dai Cultisti: mi ricorda la nostra situazione. Avrei voluto aiutarlo, ma ho un compito importante da svolgere e non potevo perdere tempo.

All'improvviso, una speranza, un raggio di luce: l'halfling mi ha consegnato un foglio scritto in modo rapido, ma con una grafia raffinata. "Scusami per quello che vi abbiamo fatto, siamo stati costretti.
Raggiungi la città di Greenest e chiedi del governatore o del monaco Leosin, riferisci loro che il gruppo di avventurieri mandati al campo dei cultisti è in pericolo ed ha bisogno di aiuto. Sapranno ricompensarti". Non può essere una coincidenza, Bahamut guida i miei passi.

Quinto giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR;
Montagne del Tramonto

Ancora verso est, all'orizzonte sono spuntate le montagne su cui sono nato e cresciuto, le Montagne del Tramonto. Che splendida vista, e che nostalgia di casa!

Ho notato del fumo all'orizzonte, ma non c'era più niente da fare: un altro gruppo di Cultisti ha raso al suolo un piccolo villaggio, e si sono uniti al gruppo che sto seguendo. Bene, sembra che mi stiano conducendo a un covo grosso e importante. 

Al calar della notte siamo arrivati alle Montagne, e i Cultisti si sono infilati in una fessura nella roccia. Ecco il loro covo, finalmente.

Sesto giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR;
Montagne del Tramonto

Mi sono quindi accampato per riposare. Al mattino, ho sentito una voce, acuta e sibilante. Un coboldo, si presenta come Krethel della tribù delle Scaglie Bianche. Non sembrava ostile:  in effetti non mi ha attaccato nel sonno. Mi informa che in un tempio qui vicino i Cultisti eseguiranno un rituale arcano con i loro orrendi poteri, e creeranno dei coboldi artificiali. Come se i coboldi normali non fossero già un problema… Ho deciso quindi di aiutare l'orgogliosa tribù di sangue puro, dopotutto abbiamo un nemico in comune; spero di infliggere un duro colpo ai cultisti, ma senza mettermi troppo in pericolo dato che sono l'unico a conoscere l'ubicazione di questo covo. Se i coboldi tenteranno di ingannarmi e tradirmi, assaggeranno la Via del Pugno di Drago.

Quando ho aperto gli occhi per concludere la mia meditazione, non ero più tra le pendici boscose delle Montagne del Tramonto. Il cielo era stellato, ed ero seduto su un enorme mucchio di monete di platino. La mia mente era calma e limpida come mai mi era successo, e ho percepito un lieve tepore dentro di me come un caldo abbraccio attorno alla mia anima. Accanto a me c'erano due umani, in armatura scintillante e con i simboli del Culto di Bahamut addosso. L'aria si riempie di una voce tonante ma al contempo gentile, perentoria ma al contempo comprensiva: "Zelakim, Regor, Daril, tutti voi mi siete fedeli, e tutti voi venite dal Culto del Drago, e ho bisogno di voi per impedire loro di portare la distruzione nel vostro mondo. Pregate stringendo questa piuma e riuscirete a trovarvi. Collaborate, e insieme eviterete il peggio". La visione era terminata, e un canarino dorato e luminosissimo svolazzava davanti a me, svanendo subito dopo e lasciando una piuma per terra.

Bahamut illumina il nostro cammino, e nulla potrà fermarci! Salveremo questo mondo!

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6 - Verso Warkor

15esimo giorno di Kythorn della Principessa Guerriera – 1489 DR.

Mi è giunta notizia che il maestro Darghen è stato derubato della sua tonaca dopo esser stato stordito da un fedele, molti affermano si tratti di Kar’hak….

Perché mai dovrebbe compiere un gesto simile? Sarà la prima cosa che gli chiederò una volta arrestato, pare sia fuggito subito dopo l’accaduto sono stati appesi manifesti ovunque, Kar’hak è diventato il più ricercato dai chierici di bahamut.  

Spero solo di avere l’onore di trovarlo e arrestarlo, voglio sentirmi dire da lui il perché di tale gesto, dopo tutto quello che abbiamo fatto per lui…..


Secondo giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR.

Una giornata molto movimentata, in questo momento sono seduto davanti ad un focolare con il mio compagno di viaggio Daril ed un simpatico anziano che abbiamo incontrato lungo la strada.

È stata una giornata molto movimentata, dopo essermi svegliato e dopo aver pregato Bahamut insieme a Daril alcuni fratelli ci hanno ordinato di recarci dal gran sacerdote, non eravamo gli unici, nel salone erano presenti tutti i guerrieri, paladini e chierici della chiesa di Bahamut, il motivo? Il culto di Tiamat ha intensificato i suoi attacchi, diverse città sono state attaccate ed e subentrato lo stato di massima allerta, finito il discorso il maestro Darghen ha incaricato a me e Daril di recarci al villaggio di Warkor, una normale missione esplorativa, assicurarci che i civili stiano bene, e controllare possibili attività del culto di Tiamat.

Non abbiamo perso tempo, ci preparammo per il viaggio, io mi recai dal maestro Darghen per porgergli i saluti prima di partire, e raggiunsi Daril ai cancelli, non vedevo l’ora di iniziare questa nuova missione, ma la gioia più grande è stata quella di rincontrare Daril dopo tanto tempo, crescemmo assieme all’orfanotrofio, alla maturità decise di diventare un paladino, da quel giorno lo vidi ogni tanto preso nei suoi impegni, e sempre un onore combattere al suo fianco, assieme fermeremo il culto di Tiamat e porteremo nel mondo la giustizia di Bahamut.

Partimmo nella mezza giornata, durante il viaggio abbiamo visto dei profughi poco dopo essere usciti dalla città, e dei nostri fratelli ad aiutarli, per fortuna stavamo bene, in quei pochi minuti pregai per quei profughi affinchè Bahamut possa proteggerli.

 

Raggiunta la sera ci accampo in una radura, attorno a noi vi era silenzio e desolazione, due guerrieri in mezzo al nulla, a parte qualche animale non vedemmo nessuno, finché ad un tratto non comparve lui, quell’anziano signore, ci chiese se poteva unirsi a noi per la notte, acconsentimmo, Cal il vecchietto, così ci si presentò, aveva perso moglie e figli è stanco di stare a casa decise di partire per un viaggio all’esplorazione del mondo, dopo una breve chiacchierata mangio una razione, prese il suo sacco, e si sdraiò all’ombra del focolare.

Tocca a Darin fare le prime ore di guardia, per me è ora di andare a riposare.

Terzo giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR.

Io…. Stento ancora a crederci a ciò che ho visto….. quel vecchietto era…. Bahamut? Ci siamo svegliati ed abbiamo visto quel vecchietto davanti al focolare a cuocere una lepre, lo salutammo e ci rispose “ è un onore incontrare dei miei umili fedeli” subito rimanemmo un po' confusi, e poi l’anziano signore si illuminò di una luce radiosa, e lì comparve Bahamut, ci disse che sarebbe stato con noi durante il viaggio, attorno lui vi erano 7 canarini gialli, i canarini volarono via, e Bahamut scomparve, lasciando della polvere di platino sul posto….

Io rimasi confuso, è incredulo, ma allo stesso tempo sorpreso, felice ed affascinato, stento a credere di aver visto Bahamut, non riesco a credere che Bahamut ci abbia parlato…… Darin rimase pietrificato, in lui vedevo tutto lo stupore, a momenti scoppiavamo a piangere dalla gioia, non ho perso tempo a riportare l’accaduto sul mio diario, ora però devo tornare sui miei obbiettivi, Darin stava partendo determinato tutto di fretta come suo solito, per fortuna lo convinto a riflettere e mangiare questa splendida lepre preparata dal nostro dio Bahamut, la lepre più buona mai mangiata, mi sento rinvigorito, mi sento forte e sicuro di me, la carica che ci serviva per continuare il nostro viaggio.

Grazie Bahamut, prometto che non la deluderemo, porteremo la sua giustizia sino in capo al mondo!

Tiichi ekess Bahamut

Quarto giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR.

È giunta la sera, ci siamo accampati di nuovo, è stato un duro giorno, durante il nostro cammino ci sono venuti incontro 3 bambini, erano in lacrime terrorizzati, “ mamma, papà…. Aiuto…” dissero tra un singhiozzio e l’altro, iniziammo a correre e quel che abbiamo visto fu raccapricciante, strani uomini uccello, credo fossero kenku stavano attaccando dei civili, erano 4 in tutto, uno a cavallo di un enorme tasso, due donne erano in ginocchio in lacrime, mentre due uomini combattevano disperatamente, mentre il tasso ne divorava un terzo, non persimo tempo ed ingaggiammo il nemico, riuscimmo a distrarli per consentire ai civili di scappare, Darin riusci ad eliminare il kenku sul dorso del tasso, purtroppo uno dei due uomini cadde, ed una donna rimase ferma a piangere sul posto, riuscii a catturare un kenku rompendogli il ginocchio, mentre un altro scappo fra l’erba l’alta, il kenku catturato non si rivelò utile, non fece altro che ripetere le nostre ultime parole, esaudimmo il desiderio della donna e demmo una degna sepoltura ai due uomini caduti, curai la gamba del kenku catturato e lo lasciai scappare nell’erba alta.

Ora ci manca circa un giorno di cammino per raggiungere la città, partiremo domani all’alba

Darin mi ha appena fatto notare che ci sono delle luci in lontananza, molto lontani, non riusciamo a capire cosa possano essere…

 

Quinto giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR.

È sera, è siamo arrivati tardi, quelle luci avvistate l’altra sera era il villaggio di warkor in fiamme… appena arrivati trovammo caos e distruzione ovunque, siamo riusciti a salvare alcuni civili, il villaggio è molto piccolo, sarà stata popolata massimo da una 50ina di persone, i sopravvissuti ci hanno informato dell'accaduto, il villaggio e stato attaccato dal culto di Tiamat, hanno messo a ferro e fuoco il villaggio e rapito alcuni civili per non so quali scopi….

Il culto si è diretto verso le montagne, io e Darin abbiamo deciso di raggiungerli, partiremo in mattinata, non mi piace l’idea di andare laggiù, non da soli, vorrei poter avvisare Laerebor affinchè possa mandare rinforzi, ma… abbiamo promesso ad una bambina che avremmo riportato indietro il suo papà, non potremmo mai andarcene infrangendo una promessa, Bahamut ci punirebbe per questo, domani vedrò di analizzare meglio la situazione e studiare una strategia di emergenza, nel caso la situazione ci sfugga di mano.

 

( durante il salvataggio notai un gruppo di persone, non erano ferite, ci hanno aiutato a salvare i civili, però c’è qualcosa in loro che non mi convince, non sembravano dispiaciuti dell’accaduto, il loro sguardo era passivo e neutrale, abbiamo chiesto ai sopravvissuti, pare siano gente del posto, com’è possibile che gente del posto sia così passiva nel vedere il proprio villaggio distrutto…. Tutto ciò e molto sospetto, purtroppo si sono dileguati durante il tramonto, provvederemo ad indagare in un secondo momento).

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5 - Addii

Secondo giorno di Flamerule della Principessa Guerriera – 1489 DR.

"Che schifo questa merdosa caverna, puzza di coboldi e guano di draco, che pessima tomba.
Tutto stava andando per il meglio… Certo eravamo malconci, ma ci mancava così poco. Dovevo avere la mia vendetta… Era ormai notte fonda, guidati da Daegan proseguivamo stanza dopo stanza, scontro dopo scontro, pochi restano in piedi dopo aver conosciuto la mia ascia. Ci mancava poco, un solo corridoio divideva la mia arma dal cranio di Langedros. Quella trappola, sì quell'acido spuntato dalla parete poteva essere evitato, ma ormai era tardi e quel mezzo drago doveva morire… Se solo non avessi abbassato la guardia nell'entrare nella stanza delle uova. Spero che i miei compagni ce l'abbiano fatta, Kar'Hak sembrava mal messo, temo che ora stia riposando fra le ali di Bahamut. E io? E IO GURRUNGRASH ILRED EITROLL SONO ANCORA QUI, IN QUESTA CAVERNA E CI RESTERÒ IN ETERNO FINCHÉ LA MIA IRA NON SARÀ PLACATA! FINCHÉ NON AVRÒ COMPIUTO LA MIA VENDETTA!"

-Si nota che Gurrungrash è semi-trasparente, asciata sulla telecamera, buio-

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