Hmedivh

Stregone in cerca di conoscenza sulle arti arcane collegate ai draghi.

Description:

Dragonide dalle scaglie d’orate alcune, sulla schiena e sugli arti sono bianche a causa degli esperimenti subiti nell’infanzia. Frutto di essi è anche il suo occhio destro, il quale è stato sostituito con una gemma: appare fatta di vetro ma in realtà è da dove Hmehedhivh scaglia i suoi incantesimi.

Bio:

Sono dovuto partire dalla mia terra natia, il Pozzo dei Draghi, a causa di un tragico fatto che purtroppo mi segnerà per il resto della vita….I miei genitori erano scienziati di alto rango del culto di Tiamat: mia madre, Tamarie, una mezzelfa la quale unica dote era l’intelligenza votata al culto da generazioni (sua fu l’idea di fare esperimenti su di me). Ho sempre pensato di lei come una cattiva madre in quanto non ho mai ricevuto carezze, anzi ho ricevuto quasi solo torture, ma alla fine è solo grazie a lei se ora ho i poteri che ho.
Mio padre, Balasar, un orgoglioso e protettivo dragonide ricoperto da squame d’oro più lucenti del sole, egli ha sempre fatto la parte del genitore più affettivo (per quanto possa essere affettivo un genitore che ti tortura) in quanto abbiamo passato alcuni bei momenti insieme. Ricordo un giorno ad esempio che dopo una lunga giornata in laboratorio venne da me e incominciò a far giochi di luce con fuoco e fiamme dalle sue mani distraendomi un po’ dalla miserabile vita che facevo. Lui è stato sempre contro gli esperimenti su di me, ma ha acconsentito evidentemente perchè capì che erano per un fine più grande. Da lui ho capito che la gloria è per sempre, la fatica è temporanea.

Essi sono stati assassinati dagli stessi cultisti perchè ritenevano troppo folli gli esperimenti che perpetravano, io li ho sempre stimati perchè questi esperimenti che hanno fatto anche su di me mi hanno permesso di riuscire ad attingere a forze arcane e lanciare i miei incantesimi.
Tutto ciò che ricordo di allora è che ero ancora piccolo per capire molte cose, avevo circa 8 anni quando la mia vita venne stravolta:
In quel periodo vedevo sempre i miei genitori più preoccupati e più riservati sul loro operato fino a quando un giorno, accompagnato da un drappello di cultisti, un dragonide dalle scaglie bianche vestito di viola ordinò ai cultisti di catturarli e una volta immobilizzati gli recitò la sentenza, che a distanza di anni non ricordo distintamente dato il trauma, dopodichè impose le mani verso di loro e notai che i suoi artigli erano fatti dello stesso cristallo che i miei genitori studiavano e che mi impiantarono nell’occhio.
Da essi scaturì un raffica di vento gelido che li congelò entrambi in un blocco di ghiaccio che dopo pochi istanti si frantumò in mille schegge di ghiaccio e corpo dei miei.

A quanto pare non meritavo nemmeno la fatica di essere ucciso e probabilmente non volevano indottrinarmi tra le loro fila dopo avermi reso orfano loro stessi, e durante la prima spedizione che partì mi abbandonarono quindi ad un qualsiasi villaggio incontrato, dove mi dovetti arrangiare da solo per il resto della mia vita.


Dopo che Hmehdhivh ha ucciso un loro compagno e passato dalla parte dei Cultisti dove però è stato imprigionato e usato come cavia dall’assassino dei suoi genitori. I suoi compagni lo hanno poi recuperato ma, avendo lui rotto la loro fiducia, Zelakim lo ha sottoposto ad un rituale per porlo sotto la veglia del suo dio, Bahamut il rituale del RIGORE DEL DRAGO.

Hmedivh

Tiranny Of Dragons df_96